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Nel precedente articolo abbiamo parlato dei “profumi” di Boa Vista; articolate e svariate essenze che regala sia la natura che la cultura della cucina locale perché l’Isola non è solo mare, paesaggi e natura incontaminata ma è anche storia e tradizione tramandate che si percepiscono in ogni angolo ed in ogni scorcio che viene osservato da un attento visitatore.
Qui il turista non è visto come tale ma quasi come un ospite che va rispettato ed onorato come uno di famiglia a cui si vuole regalare emozioni indelebili che maturano nella mente per scaldare l’anima distraendola momentaneamente dalla routine della vita quotidiana.

Un viaggio a Boa Vista si trasforma in una esperienza sensoriale difficilmente dimenticabile.

Una delle emozioni a cui ci si deve preparare ad affrontare è quella legata, appunto, al cibo locale. Come raccontavo nel precedente articolo, l’isola offre una serie di piccole trattorie sia nel paesino di Sal Rei che in quelli limitrofi, più piccoli, come Rabil, Fundo Das Figueiras  ed altri procedendo verso il nord dell’isola.
Le trattorie, a conduzione familiare, seguono il “culto” dell’ospitalità capoverdiana regalando al proprio ospite la sensazione di entrare, non in un ristorante, seguendo il trend europeo, ma in famiglia, senza formalità o troppi fronzoli; qui la semplicità fà da padrona ed il buon cibo, quello genuino e freschissimo, regna sovrano.
Tutti offrono pesce appena pescato e carne, per lo più pollo o capra, cucinato secondo le antiche ricette tramandate di generazione in generazione, dove l’influenza portoghese è ben presente sulla tavola, e viene servito con delle presentazioni tipiche del continente africano ricche di colori, spezie ed aromi che ti coinvolgono in un turbinio di sapori.
I piatti della cucina locale raccontano la storia della colonizzazione portoghese ma sicuramente l’influenza della cultura di “Mamma Africa” ci fa scoprire la sua fragranza. Ed allora possiamo deliziarci con splendide aragoste oceaniche alla brace, o con del pesce da piatto come la garopa, servita con il riso bianco e verdure scottate, ed ancora polpo bollito, arrostito o alla brace servito al profumo di curry e proposto sempre con riso e verdure, stufato di pollo o di capra con patate e verdure e tanti altri piatti serviti con tanta cura, squisitamente appartenenti alla loro antica tradizione che si evince dai colori delle portate che gratificano la vista ancor prima del palato.

Ma Boa Vista non è solo questo, è molto di più!

Oltre l’influenza portoghese ed africana, negli ultimi anni anche la cultura culinaria italiana ha influenzato la cucina locale riuscendo, in qualche modo, in maniera incredibile a mescolare le tradizioni per “partorire” una nuova cucina, sicuramente più vicina a quella europea, che si vanta di essere unica nel suo genere.

Andare in vacanza a Boa Vista vuol dire anche non perdere l’occasione di pranzare in uno dei chiringuiti costruiti direttamente sulla spiaggia per avere la possibilità di gustare piatti prelibati, comodamente, godendo della vista dell’oceano con i piedi nudi affondati nella morbida sabbia bianchissima. Credetemi se vi dico che è una esperienza che si può capire solo vivendola. Molti chiringuiti presenti sull’isola sono stati costruiti da italiani, alcuni  ormai trasferiti sull’ isola da parecchio tempo, che li gestiscono e proprio qui si può riuscire a trovare questa nuova cucina diversa dalla locale ma assolutamente diversa anche da quella italiana o europea.

Alcuni chiringuiti si trovano sulla spiaggia di Estoril che dista davvero poco dal paesino di Sal Rei ed è sicuramente una delle mete più turistiche dell’isola pur conservando del tutto l’anima selvaggia del posto. Oggi vi voglio parlare di uno di questi chiringuiti che si chiama Agua Beach di proprietà di Massimo Faelli, italiano  originario della bellissima città di Parma ma trasferito a Boa Vista da qualche anno dopo essersi innamorato perdutamente, come me, del posto. Massimo è una persona gentile e cortese, un perfetto padrone di casa sempre attento alla cura del cliente che non è mai un cliente ma un amico al cui vuole regalare una emozione.

Prima di cambiare vita, Massimo, designer di successo nella sua Parma, gestiva la sua azienda come direttore commerciale con risultati di eccellenza ma ad un certo punto, come capita a molti, desideroso di ampliare i propri mercati, sbarca a Boa Vista grazie ad amici costruttori che già operavano sul posto.
Sin da subito, grazie alla sua formazione imprenditoriale, muove i primi passi nel mondo dell’edilizia residenziale riuscendo ad edificare importanti immobili che delineano la “differenza” architettonica con gli altri presenti sull’ isola. Spiccano per eccellenza il complesso immobiliare Ca’ Madeira e Agua Luxury Villas.
I suoi appartamenti ed in genere tutto l’insieme presentano un gusto ed una cura dei dettagli unica sino ad allora in loco; l’amore del bello, che fa parte della sua indole artistica, diventa elemento caratterizzante delle sue proposte immobiliari.
Lo stesso amore Massimo lo versa nella costruzione del chiringuito curandone in modo maniacale i dettagli sino a riuscire a partorire un ristorante che pur mantenendo lo stile capoverdiano contiene tutte le comodità e caratteristiche di un elegante e raffinato locale italiano di altissimo livello.
Ma non si è fermato solamente all’aspetto estetico perché, come detto prima, anche lui è riuscito con il suo staff di cucina, meticolosamente selezionato, a creare un miscuglio di tradizioni culinarie proponendo ai suoi ospiti una vasta scelta di piatti che regalano un viaggio sensoriale tra ricordi di gusti europei arricchiti dalle tradizioni isolane.
Che dire … un viaggio a Boa Vista merita un pranzo da Agua Beach non come ospiti ma come amici di Massimo.

Turistichiamo
dal Mediterraneo all’Atlantico

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