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Cari amici lettori in questo articolo vi racconterò ancora delle bellezze del territorio delle isole di Capo Verde e nello specifico di quelle dell’isola di Boa Vista, l’isola che, come sapete, ha rapito il mio cuore tanto da farla diventare non la mia seconda casa ma la prima.
Precedentemente mi sono soffermato a parlare delle bellezze naturali che riescono in modo innaturale a coinvolgere e sconvolgere anima e sensi, vi ho raccontato della cucina locale che offre una perfetta mescolanza di antiche tradizioni, profumi passionali e colori tipici dell’Africa; adesso parlerò dell’artigianato locale che sicuramente ha un peso notevole nell’ insieme delle bellezze che offre la nostra isola.
Come è noto a tutti l’Africa è famosa per i prodotti che i suoi artigiani creano utilizzando materiali che normalmente offre in natura il territorio, dalla lavorazione del legno a quella delle conchiglie, delle foglie di palma da cocco e tanto altro.
A Boa Vista sembra che tutto ciò si sia fuso per creare una nuova forma d’arte che, pur mantenendo le caratteristiche coreografiche tipicamente africane, disegna un nuovo orizzonte nella ricerca del bello ma essenziale.
Non è facile reperire materiali “finiti” all’interno dell’isola da utilizzare per comporre opere d’arte, talvolta risulta complicato anche trovare del legno da lavorare; persino della semplice colla, o la pittura, può essere un problema a volte fare scorta. Ma nonostante le difficoltà i “locals” hanno fatto di necessità virtù ed imparato a convivere con queste lacune facendone paradossalmente il loro punto di forza.
Non è difficile prendendo il sole nelle immense e desolate spiagge bianche sentirsi chiamare con un << ola! bom dia!>> ed imbattersi in un intagliatore di pietra tufacea o di conchiglie che per pochi euro vende tartarughe, pesciolini o altri oggetti meravigliosamente intarsiati, rigorosamente a mano, nel tufo o nelle conchiglie; ancor più fortunato sei se ne incontri qualcuno che le intaglia dal vivo riuscendo a cogliere l’intensità del grande lavoro e di quanta maestria ci sia dietro un piccolo oggetto da pochi spiccioli.
Ancor più affascinate è girare per le strade del paese principale di Sal Rei ed imbattersi nelle tantissime botteghe di artigiani, per lo più di origine senegalese, che lavorano il legno intarsiandolo nelle più svariate ed originali forme; per non parlare dei numerosi sarti che nelle loro botteghe nascoste tra vie e viuzze, vendono i loro manufatti con le stoffe di chiara ed inconfondibile anima africana i cui colori sfavillanti ne creano un marchio riconosciuto in tutto il mondo.

In questo articolo desidero soffermarmi a parlare di una attività artigianale che è nata da pochissimo tempo sull’isola ed in particolare sui suoi creatori, due italiani,  Debhora e Giacinto ed il loro laboratorio shop “ Tesouro do Mar”.

Il piccolo negozietto e laboratorio (si arricchisce con uno spazio esterno, sul retro, chiamato quintal) si trova in una viuzza tra la piazza ed il mare e nonostante le sue piccole dimensioni è ricco di meraviglie dell’artigianato che sin da subito riescono ad impressionare il visitatore che difficilmente può immaginare come da semplici oggetti si possano creare “opere d’arte” di indiscusso pregio, uniche nel loro genere e fattura.
Debhora e Giacinto sono una coppia di italiani che circa sei – sette anni fà  hanno deciso di abbandonare la patria in cerca di un luogo che potesse donare una nuova vita, ricca di pace e serenità preferendo uno stile di vita diverso da quello a cui erano abituati a vivere. Dopo avere viaggiato molto e dopo avere vissuto in diversi paesi scoprono per caso l’isola di Boa Vista e decidono di farne la propria casa. Quello che colpisce subito di entrambi è il loro sorriso, la loro innata cordialità, gentilezza e predisposizione positiva verso la gente. Entrare nel loro laboratorio vuol dire diventare loro amici perché sarete considerati non clienti ma loro graditi ospiti in quanto che si abbia più o meno voglia di comperare un oggetto artigianale, loro avranno sempre il piacere, oltre che l’orgoglio artistico, di mostrarti cosa hanno saputo creare le loro sapienti mani.
L’idea nasce da Debhora, la quale, un giorno camminando in una delle tante spiagge a nord dell’isola, si accorge che vi è una enorme quantità di conchiglie spiaggiate e rotte e così inizia a sperimentare il modo di farle rivivere e come utilizzarle. Infatti tutte le loro creazioni si basato sul concetto del riutilizzo e riciclo creativo di materiali che spontaneamente offre la natura, dalle conchiglie, ai pezzi di legno trovati in spiaggia portati dalle correnti, alla sabbia e quant’altro si possa riuscire a reperire.
Debhora inizia ad “assemblare” i pezzi di conchiglia sino a creare delle lampade la cui bellezza non è descrivibile in quanto realmente non esistono termini appropriati che ne possano spiegare la manifattura e la bellezza. Giacinto, abile artigiano del legno, inizia quindi a creare tutte le basi, ossature e corredi per le stesse lampade e piantane.
Non contenti di tutto ciò, iniziano anche la lavorazione del legno per la produzione di piccoli mobili lavorati con la tecnica fantastica del riciclo creativo, ma la particolarità sta nel fatto che il loro amore immenso per il mare firma sempre le loro opere come ad esempio i piccoli tavolini lavorati con le conchiglie o stelle marine, annegate nelle resine azzurre, incastonate nel legno.

Se potessi adoperare una licenza poetica direi che il loro messaggio è:
“Il mare mi ha regalato questo pezzo di legno ed io per ringrazialo gli ho regalato un pezzo di se”.

Opere d’arte, quindi, che diventano uniche in quanto mai vengono replicate, regalando, così, emozioni singole che solo chi compra può possedere.
Da poco Giacinto ha iniziato una produzione di “gioielli da isola” lavorando bellissime conchiglie con fil di alluminio, cotoni e pietre proveniente dalle altre sorelle isole che formano l’arcipelago di Capo Verde; anche queste sono piccole opere d’arte che raccontano emozioni di una vita volta alla semplicità ed alla felicità.

Andare a Boa Vista senza passare da Tesouro Do Mar, anche solo per il piacere di conoscere due splendide persone, è impensabile e diventa tappa obbligatoria; lasciatevi prendere dai loro racconti dell’isola, dei selvaggi paesaggi del nord dove spesso si recano in escursione alla ricerca di cocci di mare da raccogliere e di come poi gli stessi vengono lavorati.

Anche per questo vi innamorerete come me dell’isola di Boa Vista.

Turistichiamo – dal Mediterraneo all’Atlantico

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